Il piano Transizione 5.0 spiegato alle imprese: l’appuntamento a Genova

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Il piano Transizione 5.0 spiegato alle imprese: l’appuntamento a Genova

GENOVA – Le imprese non possono più permettersi di restare passive. Consumi energetici alle stelle, macchinari obsoleti e un’Europa che corre verso la sostenibilità: lo scenario è chiaro e il rischio, per chi non si adegua, è finire ai margini del mercato.

Se ne parlerà domani – 6 febbraio – alle 16:30 presso la sede di Confindustria Genova (via San Vincenzo 2), in occasione del convegno “Luce 5.0: transizione energetica per le imprese”, organizzato da Keynesia in collaborazione con Confindustria Genova e con il supporto dell’Ordine dei Commercialisti di Genova.

Un appuntamento rivolto in particolare alle piccole e medie imprese (PMI), con l’obiettivo di chiarire le opportunità offerte dal piano Transizione 5.0 per il biennio 2025-2027 e, soprattutto, di mostrare come questi incentivi possano diventare un trampolino di lancio per le aziende.

Oggi, molte imprese italiane si trovano bloccate in un modello di consumo inefficiente: macchinari vecchi, alti costi energetici e scarsa consapevolezza sulle possibilità di autoproduzione. Lo spiega bene Alberto Candido, CTO di Keynesia Tax & Review, tra i relatori del convegno: “Le aziende oggi consumano energia, ma non producono nulla. Spesso usano macchinari che hanno più di vent’anni, inefficienti e costosi. Oggi il piano Transizione 5.0 permette non solo di sostituirli con modelli più efficienti, ma anche di accedere a incentivi per produrre energia in autonomia“. Una trasformazione che, secondo Candido, è cruciale per mantenere la competitività: “Non è solo una questione politica o ambientale. Se un’azienda chiede oggi un finanziamento e il suo investimento non è sostenibile, la banca non lo concede. Il mercato sta cambiando, e chi non si adegua rischia di restare indietro”.

Se il dibattito sulla sostenibilità in Italia è ormai entrato nel vivo, i numeri dicono che si potrebbe fare molto di più. Sono stati messi a disposizione 6 miliardi di euro per questa normativa, ma finora ne sono stati utilizzati solo 200 milioni“, sottolinea Candido. Il rischio? Che mentre altri paesi europei sfruttano i fondi per innovarsi, l’Italia si trovi a dover investire di tasca propria per adeguarsi.

Ecco perché il convegno di domani sarà un’occasione concreta per le imprese genovesi di capire come accedere agli incentivi e quali strategie adottare per integrare sostenibilità e innovazione nei propri modelli produttivi.

L’incontro sarà moderato da Gian Enzo Duci, professore del Dipartimento di Economia dell’Università di Genova, e vedrà la partecipazione di Federico Squeri (partner Keynesia Group), Elena Bertolotto (Lead Engineer Keynesia Energy) e dello stesso Candido. Oltre a fornire una panoramica sugli incentivi del ministero delle Imprese e del Made in Italy, si discuterà di soluzioni concrete, come il pacchetto “Luce 5.0” di Keynesia e le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER).

L’appuntamento è aperto a tutti e ha valore formativo per gli iscritti all’Ordine dei Commercialisti.

Ascolta l’intervista su Radio Babboleo.

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