Celivo – Storie di Volontariato, 10.269 gesti di coraggio a Fidas: “Il sangue non si può fabbricare. Se non doniamo, semplicemente non c’è”

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Celivo – Storie di Volontariato, 10.269 gesti di coraggio a Fidas: “Il sangue non si può fabbricare. Se non doniamo, semplicemente non c’è”

La Federazione Associazioni Donatori di Sangue è una delle tante associazioni che Celivo supporta. Il Centro di servizio per il volontariato che opera in Città Metropolitana di Genova da ormai venticinque anni, affianca le organizzazioni con servizi di consulenza, promozione, orientamento e formazione.

GENOVA – Eroe è colui che si distingue per virtù straordinarie. Qualcuno di raro, capace di raggiungere obiettivi impossibili ai più, e in grado di compiere immensi sacrifici per concretizzarli. Grandi gesti per un bene più grande. Ma il bene più grande può essere realizzato anche a partire da piccoli gesti. Donare sangue, ad esempio, non richiede coraggio sovrumano, né abilità particolari, ma può fare la differenza tra la vita e la morte. Non serve “disturbare” Omero per avere un’idea anche noi liguri di cosa significhi essere eroi, o semplici eroi. Nel 2023, sono state 10.269 le donazioni a Fidas, la Federazione Associazioni Donatori di Sangue, il 10% in più dell’anno precedente. Anche la raccolta di plasma testimonia una crescita significativa: il 40% in più rispetto al 2022. E se nel 2023 erano state 266 le donazioni di plasma, da gennaio a novembre di quest’anno sono già state 310. Numeri incoraggianti che parlano di vite salvate, o rese migliori, per questo motivo numeri eroici. Ma raccontano anche di una Liguria generosa e che potrebbe esserlo ancora di più.

Stiamo crescendo molto, ma il dato negativo c’è” – spiega Andrea Grande, presidente di Fidas Liguria – “Dopo il Covid, le persone fanno più fatica a recarsi in ospedale per donare. C’è molta paura delle malattie e le stesse strutture pubbliche sono in difficoltà. Qui, entriamo in gioco noi“. Ad esempio, a bordo delle autoemoteche, veri e propri laboratori mobili che consentono di raccogliere sangue direttamente sul territorio. Nel 2023, sono state organizzate 611 raccolte con l’autoemoteca, una media di più di 50 al mese. E il 2024, non è da meno: da gennaio a novembre sono già 541. Qui, il sangue arriva dove serve, ad esempio all’ospedale San Martino di Genova. È uno strumento che porta la donazione nelle piazze, nelle scuole e nei luoghi di lavoro. “Con le autoemoteche abbattiamo le barriere e rendiamo la donazione più accessibile e più semplice“, spiega ancora Grande. Solo attraverso i laboratori mobili di Fidas, nel 2023 sono state raccolte 7.792 donazioni, escludendo quelle effettuate negli ospedali.

Eppure, accanto ai numeri che parlano di successo, la sfida nel trovare nuove generazioni di donatori si fa sempre più urgente. La Liguria, con una popolazione in progressivo invecchiamento, rischia di trovarsi in difficoltà nei prossimi anni. La fascia più giovane è quella più difficile da raggiungere” – riflette il presidente. E non solo per quanto riguarda le donazioni: “C’è bisogno di cambiare mentalità. Anche il volontariato è dare un contributo alla collettività. Serve far capire che donare sangue è un gesto semplice ma dal valore immenso“. Per questo motivo Fidas non si limita al servizio di presidio sul territorio ma si attiva in campagne di sensibilizzazione per coinvolgere ancor di più la cittadinanza a donare. Interventi chirurgici, trattamenti oncologici e terapie salvavita: è lì che l’atto del dono fa la differenza, per questo non può essere rimandato: “Il sangue non si può fabbricare. Se non lo doniamo, semplicemente non c’è“.

La forza silenziosa della solidarietà si muove in due direzioni: da una parte chi dona, dall’altra i volontari di Fidas che garantiscono il funzionamento della macchina organizzativa, a partire dalle piazze fino a raggiungere gli ospedali. Donare sangue, forse, non è un atto straordinario, ma di straordinaria importanza. E forse essere eroi sta proprio in questo: semplicemente fare ciò che è giusto.

Ascolta l’intervista completa su Radio Babboleo.

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