Diritto al cibo e consapevolezza, domani a Genova “Che fine ha fatto Rosmarina? – Sulle tracce della biodiversità”

Un viaggio che dal Polo Nord, in particolare dalle isole Svalbard, arriverà alla Banca del Germoplasma di Bari e alle nostre vite quotidiane per raccontare l’importanza dell’agrobiodiversità, le trasformazioni che avvengono al cibo sulle nostre tavole e ai continui attacchi a chi questo cibo lo produce.
Tutto questo è “Che fine ha fatto Rosmarina? – Sulle tracce della biodiversità“, il monologo teatrale – al Teatro della Tosse di Genova domani, giovedì 12 dicembre alle ore 17 ad accesso gratuito – scritto da Fabio Ciconte, presidente dell’associazione Terra!, associazione ambientalista impegnata dal 2008 a livello locale, nazionale ed internazionale per la transizione ecologica del sistema alimentare.
Viste dal punto di vista della perdita di biodiversità, mangiamo sempre meno varietà, tutte uguali le une alle altre. E l’impatto di questa tendenza è già davanti ai nostri occhi: le piccole aziende agricole chiudono, i cambiamenti climatici imperversano, i rischi per la salute aumentano. “E’ vera la storia del consumatore consapevole che può fare la differenza con le sue azioni quotidiane? Spesso le condizioni materiali rendono impossibile scegliere cosa mangiare. E allora qual è la soluzione? Chi si occupa del diritto al cibo? E che fine ha fatto Rosmarina?” – questo al centro del monologo come racconta ai microfoni di Radio Babboleo Fabio Ciconte: svelare i retroscena del mercato agroalimentare e mostrare un pugno di potenti gruppi industriali decida il cibo che mangiamo, poche specie e tutte uguali.
Rosmarina era la mela italiana più esportata nell’800. Oggi è introvabile. Come il 75% delle piante e dei frutti commestibili scomparsi per sempre dalla circolazione. Una perdita di biodiversità senza precedenti, con effetti disastrosi per l’ambiente. “Perché mangiamo sempre le stesse cose? Ormai solo 2-3 tipi di qualità di frutta, verdura e cereali mentre il nostro pianeta ha a disposizione migliaia di varietà. Dobbiamo cambiare punto di vista e chiederci qual è l’equilibrio tra il ruolo e la responsabilità della consapevolezza individuale e quello invece delle istituzioni, della politica e dei mercati”.
Ciconte porta in scena anni di ricerca sul cibo, l’ambiente e la società. Partendo da una provocazione: “chi ha il portafogli vuoto può fare scelte ecosostenibili?” Contributi video e reportage inediti, storie sorprendenti e tragicomiche: un’inchiesta sul campo che dal Sud Italia si è spinta fino alle Isole Svalbard, le terre abitate più al Nord del pianeta, dove vengono custoditi tutti i semi del mondo. Un patrimonio enorme su cui riscrivere il migliore dei futuri possibili.
Al termine dello spettacolo si terrà il Living Lab della rassegna Agorà del cibo – Percorso tematico e partecipato verso un strategia del cibo di Genova – che approfondirà il tema “Sostenibilità dei sistemi alimentari” , uno dei filoni tematici all’interno del Tavolo di lavoro delle Politiche del Cibo della città, con l’obiettivo di instaurare un dialogo costruttivo tra settore agricolo, consumatori, giovani, associazioni, finalizzato alla costruzione di una Food policy a Genov
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