Celivo – Storie di Volontariato, Il quartiere è di chi lo sa amare: gli instancabili Amici di Coronata a servizio del territorio
GENOVA – Gli Amici di Coronata sono una di quelle storie che raccontano di persone a cui importa. Della propria città, dei vicini di casa, di chi deve ricostruirsi una vita dopo un reato, di come semplicemente esserci possa fare la differenza. Ad oggi sono meno di una decina di soci, l’iniziativa la lanciò Elio Proietti, assieme a un amico: “Abbiamo iniziato pulendo un giardino, poi una strada”. Elio, oggi presidente degli Amici di Coronata, ripercorre i primi giorni di un’avventura nata per caso e diventata, circa dieci anni fa, un’associazione a servizio del proprio territorio e di chi lo abita. È una delle tante associazioni che ricevono il supporto di Celivo, il Centro di servizio per il volontariato che opera in Città Metropolitana di Genova e che da ormai venticinque anni affianca le organizzazioni con servizi di consulenza, promozione, orientamento e formazione.
“Gli stessi dirigenti dell’Amiu ci dicono che il nostro è tra i quartieri più puliti di Genova“. Coronata, quella striscia di case sulle colline che dominano Cornigliano, Campi e Sampierdarena, è dove l’attività dell’associazione si concentra, spaziando dalla manutenzione delle criticità del quartiere, come la messa a dimora di piante in aiuole pubbliche, al miglioramento di aree ad uso pubblico, come l’implementazione di una spina USB alla fermata bus principale, una novità che verrà inaugurata a breve. Piccoli interventi, frutto dell’impegno gratuito dei volontari, che cambiano il volto del quartiere. Ad oggi, sono circa una ventina i volontari, gran parte provenienti dall’accordo con il Tribunale di Genova: “Si tratta di individui che hanno commesso piccoli reali, come il ritiro della patente” – spiega il presidente – “Vengono da noi e svolgono le ore di lavori socialmente utili. Sono molto utili“. I volontari sono cruciali per la vita dell’associazione, per questo motivo la “manodopera” non è mai sufficiente: “Ci servono muratori, idraulici, falegnami“, in generale chiunque abbia la preparazione e il piacere di svolgere piccoli lavoretti, anche nelle case delle persone.
Gli Amici di Coronata, come Elio stesso racconta, sono un punto di riferimento per gli abitanti del quartiere che spesso si rivolgono a loro per necessità domestiche: “A Coronata ci sono parecchi anziani. Ci chiamano per tutto, anche per cambiare un lavandino o una lampadina. Siamo gli unici nel quartiere ad offrire questo servizio gratuito“. Quando si tratta di traslochi, poi, l’intervento può essere ancor più proficuo. Nel caso in cui dall’abitazione “svuotata” emergesse un mobile o un elettrodomestico del quale il proprietario si vuole disfare ma che può essere ancora utilizzato, questo viene restaurato e pronto al prossimo uso da parte degli artigiani degli Amici di Coronata. Oggetti come questi, o quelli recuperati per strada durante le “ronde” a bordo dell’Apecar di Elio, entrano a far parte del progetto “Surpluse”, l’iniziativa di Amiu e, tra gli altri, Amici di Coronata che consente alla cittadinanza di donare i prodotti che non si vogliono più, oppure riparare i mal funzionanti. E una volta restaurati, gli oggetti sono pronti ad impreziosire la casa di qualcun altro, questo gratuitamente o con una piccola offerta all’associazione.
Lo sguardo degli Amici di Coronata è rivolto anche al futuro. Continua l’impegno nella raccolta firme a favore dell’ampliamento della via d’accesso al quartiere, ma anche quella per la realizzazione di una strada di collegamento tra Coronata e gli Erzelli. Il tratto non esiste più dagli anni ’60, a seguito dello sbancamento della collina per il riempimento a mare dell’aeroporto di Genova. “Si tratta di una strada breve, neanche un chilometro. Costerebbe meno di 2 milioni di euro e cambierebbe la vita del quartiere“, racconta Proietti. Il progetto aveva raccolto anche l’interesse del consigliere comunale Davide Falteri, il quale aveva poi presentato una mozione in cui si chiedeva al sindaco e alla giunta di “prendere in considerazione il ripristino del collegamento stradale, già esistente in passato, tra Coronata e gli Erzelli, avviando una progettazione che possa verificarne la fattibilità per dare risposte alle richieste della cittadinanza”. Ne seguì un primo sopralluogo tecnico lo scorso febbraio. Con anche l’invito del consigliere a proseguire la petizione, ad oggi sono 600 le firme raccolte. L’obiettivo è di almeno mille.
Dalle strade, alle case, fino in piazza. Ciò che muove gli Amici di Coronata è l‘amore per il territorio, lo racconta Elio: “Mi faceva male al cuore vedere il quartiere trascurato. Oggi invece è un bel quartiere. Anche gli stessi volontari non ci dimenticano. Quando finiscono le ore, il 90% di loro mi dice ‘Se hai bisogno, io ci sono’“.
Ascolta l’intervista completa a Elio Proietti, presidente dell’Associazione Amici di Coronata, su Radio Babboleo.
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