Humana Italia: un anno di impegno e sostenibilità a Genova
Humana People to People Italia celebra il primo anno di attività a Genova e nella Città Metropolitana, festeggiando il successo del servizio di raccolta di abiti, scarpe e tessili usati e del primo punto vendita Humana Vintage in città
Spegne la sua prima candelina genovese Humana People to People Italia, l’organizzazione umanitaria che promuove, tra gli altri, la sostenibilità del settore tessile, attraverso iniziative di recupero e vendita di indumenti usati. Lo scorso anno Humana inaugurava il primo punto vendita Humana Vintage a Genova, in Via San Vincenzo 114. Ad un anno dal via, il negozio ha registrato oltre 40.500 scontrini, con una media di 110 vendite giornaliere. Fa parte della rete Humana Vintage, che comprende 15 negozi tra Milano, Roma, Torino, Verona, Bologna, Genova e Firenze, oltre al canale e-commerce.
In collaborazione con il Comune di Genova, la società multiservizi AMIU Genova Spa e alcune amministrazioni comunali della Città Metropolitana, Humana ha posizionato 369 contenitori per la raccolta di abiti, di cui 250 nel territorio cittadino e 119 in provincia. L’iniziativa ha coinvolto un team di 11 persone impiegate nella nuova filiale ligure.
Andrea Valassina, Key Account Manager di Humana People to People, ha dichiarato ai nostri microfoni:
“E stato un anno importante, ci siamo affacciati in un nuovo territorio, siamo contenti e orgogliosi di questo primo anno. Siamo riusciti a raccogliere più di 1700 tonnellate di vestiti usati, grazie ai cittadini che hanno contribuito a generare questo impatto positivo. Tutti possiamo contribuire per essere protagonisti del cambiamento, come consumatori possiamo contribuire all’ambiente con l’acquisto più consapevole, per esempio prediligendo il second hand”.
Nel corso dell’anno sono stati raccolti oltre 1.703.926 kg di abiti usati, di cui 1.267.084 kg a Genova. Questo ha permesso di evitare l’emissione di circa 10.400 tonnellate di CO2 e di risparmiare oltre 10 miliardi di litri d’acqua, pari al volume di 4.089 piscine olimpioniche. Inoltre, grazie al servizio di raccolta differenziata, le pubbliche amministrazioni hanno potuto risparmiare oltre 300.000 euro in costi di smaltimento.
Per garantire l’efficacia del servizio, è importante utilizzare correttamente i contenitori Humana, inserendo nei sacchi ben chiusi solo abiti, scarpe, borse, cappelli, cinture, biancheria per la casa e tessili puliti. Materiale sporco o contaminato deve essere invece smaltito con la raccolta indifferenziata.
Humana, già attiva in altre sette regioni italiane con 5.500 contenitori, gestisce tutte le fasi della filiera di raccolta: dal recupero alla selezione fino alla valorizzazione dei materiali, questo permette di creare un sistema realmente integrato e rendicontabile.
Ascolta qui l’intervista completa.
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