“Alcol, dipendenze e soluzioni”, il Prof. Gianni Testino: «Affrontare il problema già con i bambini»

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“Alcol, dipendenze e soluzioni”, il Prof. Gianni Testino: «Affrontare il problema già con i bambini»

Alcol, dipendenze e soluzioni, informarsi per assumere il giusto atteggiamento. L’incontro dal titolo: “Alcol, dipendenze e soluzioni”, è stato approfondito grazie ad un’esamina condotta da parte dei relatori: Prof. Gianni Testino – Direttore Dipartimento “Stile di vita” ASL3 Liguria, Primario SC Patologia delle Dipendenze ed Epatologia dell’ASL3, Presidente Consiglio Direttivo Nazionale Società Italiana Alcologia, e Sig.ra Patrizia Balbinot – Operatrice Socio Sanitaria, Caregiver Formale presso la SC Patologia delle Dipendenze ed Epatologia dell’ASL3 Liguria, Responsabile per il Centro Alcologico Regionale.

L’appuntamento ha voluto offrire una riflessione sulla linea di demarcazione tra uso e abuso, linea assai poco delineata nella società: l’uso può rendere più giustificabile l’abuso? Il riconoscere un abuso/ dipendenza può essere difficoltoso quando esiste un uso/abitudine radicata? Abitudini consolidate sono in molti casi rischiose in quanto espressioni di stili di vita non rispettosi del mantenimento della buona salute fino a tarda età. Le abitudini infatti non sempre sono le nostre migliori alleate, non sempre “l’ho sempre fatto” significa che un’azione sia vantaggiosa, o che non sia giunto il momento di cambiare. Le abitudini devono essere frutto di scelte ponderate, radicate in un’informazione seria e scientifica, nessuna costrizione, ma al tempo stesso una consapevolezza che renda ognuno di noi in grado di scegliere a seconda della situazione, dell’età, dell’equilibrio fisico.

Il tema è stato presentato dai massimi esperti del territorio, dott. Gianni Testino e la Sig.ra Patrizia Balbinot, che da anni si occupano di informazione e di prevenzione, senza demonizzare ma per creare una cultura di consapevolezza nel fruitore. Sappiamo che culturalmente ci sono barriere profonde che
impediscono giudizi obiettivi sull’alcool e sull’accettazione dei dati scientifici, che dimostrano chiaramente la correlazione tra bevande alcoliche e patologie tumorali, così come dimostrano chiaramente il rischio di dipendenze silenziose, che causano un peggioramento delle condizioni generali di vita e un significativo aumento di varie patologie in età matura e anziana.

Nell’ultimo report del 25 giugno 2024 l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha confermato che “l’alcol è la sostanza psicoattiva più diffusa”, che “spesso conduce verso l’uso di sostanze illegali”, e ha lanciato l’allarme sull’operato delle istituzioni, “che non attivano le necessarie azioni di tutela in particolare mirate ai più vulnerabili: minori, adolescenti, donne, anziani”.

«Dopo tanti anni di atti di prevenzione, la frustrazione ha avuto il sopravvento, però abbiamo capito una cosa e su questo ci dà ragione anche la scienza: dobbiamo parlare con i bambini, solo con loro solo attraverso il loro no, potremmo cambiare la comunità già nelle scuole superiori – ha dichiarato il prof. Gianni Testino -. Nella fase adolescenziale, ormai ognuno di noi ha già preso la sua strada».

«Sappiamo che c’è l’emergenza l’alcol e giovani, il 40% dei giovani beve abitualmente ed il 10% beve con la modalità del binge drinking, cioè molte unità alcoliche in poco tempo, proprio con intenzione di ubriacarsi – ha affermato Patrizia Balbinot -. Abbiamo il problema alcol e donne, che è un problema più nascosto; l’ultima relazione al Parlamento ci informa che circa il 12% della popolazione femminile ligure è a rischio di sviluppare patologia alcol correlate».

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