Falco di palude ferito salvato da un escursionista e trasportato all’Enpa. “Ingresso eccezionale, in Italia non sono comuni”
GENOVA – Un salvataggio provvidenziale ma anche un curioso rinvenimento. Un falco di palude è stato trovato sulle alture di Sestri Levante, un’area che solitamente non accoglie questo rapace. Scattata così la chiamata all’Enpa di Camporone le cui unità erano però impegnate in altri recuperi. “Il signore è stato gentile, ha messo il falco in una scatola e l’ha trasportato per venirci incontro” – racconta Davide Rufino, zoologo e operatore del Cras genovese. E in effetti, il povero animale riportava una rottura all’ulna dell’avambraccio, probabilmente provocata da un forte urto. Capita infatti, soprattutto in periodo di migrazione, che alcuni uccelli siano talmente spossati dalle ore di volo che finiscono per accasciarsi al suolo, magari anche dopo essersi feriti. Il falco di palude è ora al sicuro, non verrà rimesso in libertà prima della primavera.
Si sollevano però gli interrogativi sulla sua presenza in Liguria. “È un ingresso eccezionale” – spiega l’esperto – “Non è un vero e proprio falco, ma un albanella, il nome scientifico è Circus aeruginosus. In Italia, è un migratore. In certe zone nidifica anche, ma non in Liguria“.
Ascolta l’intervista completa a Davide Rufino, zoologo e operatore del Cras di Camporone, su Radio Babboleo.
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