Ambiente, le dodici proposte di Legambiente ai candidati alle elezioni regionali

Dodici punti che sottolineano la necessità di un netto cambio di strategia per la gestione del territorio: dalla tutela dell’ambiente e della biodiversità alla centralità di scelte partecipate e condivise dalle persone. Proposte presentate ai candidati governatori in corsa per le elezioni regionali per perseguire convintamente gli obiettivi europei dei Green Deal.
“L’ambiente rappresenta un architrave fondamentale da cui partire e su cui lavorare da qui ai prossimi anni sia a livello nazionale sia a livello regionale e locale” – racconta ai microfoni di Radio Babboleo il Presidente di Legambiente Liguria Stefano Bigliazzi. Al centro la richiesta di Legambiente Liguria per l’approvazione di una legge regionale sulla partecipazione per gli impianti, le opere, infrastrutture per la transizione ecologica: “serve un piano per il clima che si adatti ai cambiamenti climatici per difenderci e adattare la nostra regione rispetto alle problematiche aggiuntive che crea il cambiamento del clima sul territorio, soprattutto in Liguria dove sappiamo quante alluvioni abbiamo vissuto e quanti problemi possono creare.”
Si parla di futuro, con un occhio al presente. “Purtroppo non siamo messi benissimo. Non si è lavorato in modo adeguato e non c’è l’adeguata attenzione all’ambiente che è visto come un ostacolo e non come una cosa positiva. Bisogna innanzitutto capire che l’ambiente è una ricchezza; vuol dire avere possibilità di avere uno sviluppo nel rispetto della natura ma tutto questo comporta però la necessità di organizzarsi e capire che cosa serve e perchè serve“.
Grandi protagonisti anche i giovani. “Le scuole devono essere un punto fondamentale” – continua Bigliazzi – “I giovani hanno bisogno di vedere concretezza e una prospettiva del futuro. Tanti giovani partecipano e si sentono protagonisti in opere per l’ambiente, perchè fanno qualcosa di concreto legato a una visione di presenza e di poter vivere meglio in un città più pulita”.
I 12 punti Legambiente:
- Approvazione di una legge regionale sulla partecipazione per gli impianti, le opere, infrastrutture per la transizione ecologica, sul modello di quanto fatto da altre regioni.
- Rivedere la realizzazione della pianificazione regionale in materia del Piano Territoriale Regionale.
- L’approvazione di un Piano Energetico Regionale che porti alla totale della decarbonizzazione del sistema elettrico regionale entro il 2035 e di linee guida regionali che permettano di realizzare oltre agli impianti fotovoltaici sui tetti, anche nei centri storici, quelli agrivoltaici sui terreni agricoli con coesistenza delle produzioni agricole con quella elettrica, fotovoltaici a terra nelle aree degradate o industriali, eolici nelle aree ventose con adeguata progettazione paesaggistica.
- La regione deve procedere all’istituzione di nuove aree protette per contribuire all’obiettivo del 30% di aree protette terrestri e marine che l’Italia deve perseguire per raggiungere gli obiettivi della strategia europea sulla biodoversità.
- Emanare una legge regionale contro il consumo di suolo, che dia indicazioni concrete ai comuni per rientrare negli obiettivi comunitari e che consenta corsie preferenziali per politiche di rigenerazione urbana, di costruire sul costruito, di recupero gli spazi verdi, di contenimento del rischio idrogeologico, prevedendo il divieto assoluto di costruire per qualsiasi opera nelle aree rosse a maggior rischio inondazione e similari.
- Pianificare per tempo il tema del Ripristino della Natura in conseguenza della nuova direttiva comunitaria, che sorregga la comunità ligure in termini di risorse naturali indispensabili al “ben vivere”.
- Superare la concezione delle grandi opere “salvifiche” per l’economia e il territorio, soprattutto quelle infrastrutturali. In particolare, rilanciare a tutti i livelli il Trasporto Pubblico Locale, partendo dalla revisione del contratto di servizio con Trenitalia, che deve diventare il punto di partenza di una vera alternativa all’utilizzo del mezzo proprio, anche se elettrico.
- Una politica comune della portualità ligure, che velocizzi l’elettrificazione delle banchine, evitando il ricorso al gigantismo portuale.
- No a nuove e pesanti servitù energetiche nel nostro territorio.
- Sulle politiche per i rifiuti approvare un piano regionale sull’economia circolare per la filiera dei rifiuti urbani con cui realizzare impianti industriali per la produzione di compost e biometano, di trattamento dei prodotti assorbenti per le persone, di trattamento dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche per il recupero delle materie prime critiche, di trattamento dei rifiuti da costruzione e demolizione, rendendo indipendente ogni comprensorio.
- Favorire una politica di recupero e riciclaggio delle materie prime usate nello sviluppo delle nuove tecnologie informatiche e digitali.
- Aumentare la quota di spiagge libere, sia attraverso un aumento della quota indicata con legge regionale sia attraverso il controllo del rispetto della normativa medesima anche a livello dei singoli comuni.
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