TRASPORTI, PRONTO SOCCORSO E FATTORE UMANO: IL PROGRAMMA DI ANDREA ORLANDO PER LA LIGURIA

“Penso veramente che il problema della Liguria in questo momento sia di rimotivare e valorizzare le persone. Abbiamo bisogno di persone nella scuola, nella sanità, nell’ambito del lavoro. Insomma, abbiamo bisogno di riconoscere il valore della persona come fine, perché senza di loro non avremmo buoni servizi da erogare e una regione finalizzata a occuparsi di chi è più in difficoltà”. Lo sintetizza così Andrea Orlando, candidato del centrosinistra alle prossime elezioni regionali liguri, il programma di governo per la Liguria dei prossimi cinque anni. Ospite nei nostri studi, il candidato progressista del campo largo è partito dall’obiettivo di un cambio di metodo di lavoro, sui territori, per marcare la distanza dalla gestione del centrodestra di questi anni, passando in rassegna punto per punto le priorità per un cambio di passo della regione, dalla sanità ai trasporti, al lavoro e allo sviluppo.
“La Liguria ha un salario più basso del 10-11% rispetto alla media del Nord – ha spiegato il deputato dem ed ex ministro del Lavoro – ha una precarizzazione del lavoro più forte rispetto ad altre regioni come la nostra, per questo ha un’emigrazione di molti giovani che, una volta acquisito un titolo di studio, vanno a spenderselo da qualche altra parte, dove pensano di avere più prospettive di carriera, salari migliori e spesso una rete di servizi che li sostiene di più. Noi dobbiamo affrontare questa questione come fondamentale, per questo serve una reindustrializzazione sostenibile di questa regione”.
Tra le priorità quella dei trasporti, dall’adeguamento delle ferrovie del ponente al tema del trasporto pubblico urbano, temi affrontati in una campagna elettorale che – salvo imprevisti – ha scelto di percorrere quasi interamente in treno.
“La ferrovia del Ponente è una questione di cui nessuno si occupa – dice Orlando – mentre io penso che sia l’opera prioritaria, perchè il Ponente può dare una marcia in più alla Liguria. Lo dico per la destagionalizzazione del turismo, per la reindustrializzazione. Lo dico perchè è quello che ci può connettere alla Francia e quindi a uno stile di offerta turistica che può migliorare la nostra”.
“Penso che – ha aggiunto rispondendo sulle inchieste che hanno terremotato la regione negli ultimi mesi – la Liguria è stata colpita da una vicenda giudiziaria che l’ha screditata a livello nazionale. Noi non ce ne rendiamo conto ma a livello nazionale siamo discretamente ‘sputtanati’ e questo forse nella bolla interna non si avverte ma può pregiudicare anche la realizzazione di molti investimenti, respingere investitori e creare le condizioni per un declino più rapido della Liguria, di quello che purtroppo abbiamo vissuto fino a qui. Mi ha fatto pensare – sottolinea Orlando – che potevo essere utile al mio territorio, al quale sono legato e nel quale sono cresciuto e ho ancora le mie amicizie e i miei affetti. E quindi ho ritenuto giusto provare a dare una mano”. Ascolta l’intervista completa sul nostro sito.
L'articolo TRASPORTI, PRONTO SOCCORSO E FATTORE UMANO: IL PROGRAMMA DI ANDREA ORLANDO PER LA LIGURIA proviene da Babboleo.