Torna il campionato di pandolce genovese basso: anche gli studenti al centro per tramandare la tradizione

Arriva alla sua seconda edizione il Campionato di Pandolce Genovese Tipo Basso, un’iniziativa per promuovere uno dei dolci simboli della Liguria. L’obiettivo del campionato è, per l’appunto, la diffusione di questa preziosa tradizione gastronomica, che porta con se storia e sapori del nostro territorio.
A seguito del successo della prima edizione, che ha visto una grande partecipazione, quest’anno il numero è stato ampliato a 200 concorrenti. La semifinale si svolgerà il 20 ottobre all’Istituto Marco Polo. I 50 finalisti invece si incontreranno il 17 novembre al laboratorio di pianificazione di ISCOT Liguria, Ente di formazione Confcommercio, all’interno del Mercato Orientale. I partecipanti verranno divisi in batterie da dieci. Da ogni batteria verrà decretato un vincitore, che accederà alla finalissima. I migliori dieci verranno sottoposti al palato di una giuria speciale, composta da pasticceri esperti, esponenti del settore e rappresentanti delle Istituzioni. La premiazione per il miglior pandolce si svolgerà nel Palazzo della Borsa.
“Alla seconda edizione facciamo il doppio dei numeri di quella precedente – afferma Paola Noli, Presidente di Cna Genova – È sicuramente un grandissimo successo già alla seconda edizione, come uscire da una sede unica per arrivare a una serie di sedi diffuse, come le scuole, per chiudere poi nel contesto del MOG. Il pandolce può essere una bella soluzione per permettere ai turisti di portarsi un souvenir gastronomico a casa. Iniziamo perciò questa sfida tra gli amanti principianti”.
La competizione è rivolta a amatori e appassionati di pasticceria dilettanti; è necessario che i concorrenti non abbiano lavorato nel settore della pasticceria o che non abbiano una formazione professionale formale purché abbiano compiuto la maggiore età.
“Un prodotto che siamo convinti abbia più valore del riconoscimento che il mercato gli da. Quest’iniziativa – dichiara il Presidente della Camera di Commercio di Genova Luigi Attanasio – spero sia una grande promozione, e che porti l’attenzione su questo prodotto. Pensiamo che sia l’inizio di un percorso e che resti fermo in campo nazionale e internazionale”.
La novità di questa seconda edizione è l’aggiunta di due altre competizione all’interno della gara. La prima è rivolta a tutti i giovani pasticceri delle scuole Marco Polo, Masano e Bergese, che si affronteranno in una sfida interna per decretare quale sarà il migliore pandolce basso. La seconda invece vedrà gli alunni delle scuole elementari cimentarsi nella scrittura di un componimento in genovese sul pandolce genovese basso.
“Quest’anno abbiamo deciso di coinvolgere anche qualche istituto alberghiero, perché il futuro della professione è nelle loro mani – commenta il Pasticcere Paolo Enea di Cna Genova –, e speriamo che il prossimo anno ci allagheremo, coinvolgendo tutti gli istituti regionali. Consiglio ai partecipanti di documentarsi bene su qual è il procedimento del pandolce. Quello è fondamentale per aver un bel prodotto, friabile e buono.”
“Il pandolce non è solo un dolce, ma è anche cultura e Genova – spiega Filippo Tagliafico, Presidente Associazione Pasticcerie FEPAG FIPE –CONFCOMMERCIO -. Per questo abbiamo pensato di proporre alle elementari di tutta Genova di comporre una poesia, o quello che volino loro, legata proprio al pandolce. Abbiamo pensato ai nonni che possano parlare ai nipoti. Vogliamo che Genova parli del pandolce e che le nuove generazioni conoscano questa tradizione, che è fondamentale e fa parte di tuti noi”.
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